Dopo la scoperta del falso assalto messo in atto da due guardie giurate, ora arrestate, che il 31 ottobre scorso avevano simulato il colpo al portavalori sull’A22 per impossessarsi dell’ingente carico da oltre 10 milioni, la squadra  Mobile di Modena, che in 48 ore aveva risolto il caso, ha chiuso il cerchio sulla provenienza e sulla destinazione di più di 1000 orologi di marca e del milione e duecentomila euro in contanti. Tutti i beni, che i due malviventi, un napoletano di 35 anni ed un crotonese di 52, dipendenti di una ditta di traporto valori di Stoccarda avevano nascosto in un garage di Reggio Emilia, servendosi di un complice, sono di proprietà di 26 rivenditori di preziosi che nei giorni precedenti, avevano partecipato ad una importante fiera di settore a Monaco di Baviera.  Rivenditori tutti del nord Italia, che al termine della fiera, avevano organizzato affidandosi ad una ditta specializzata, un unico viaggio di ritorno dei rispettivi 26 plichi pieni di preziosi, oltre il contante provento della vendita,  un milione e 200 mila euro. Migliaia gli orologi di valore. Tutti ritrovato dagli investigatori  nella notte del 2 novembre. Tutto rispedito in queste ore alla centrale di spedizione di Bologna dove partiranno per l’ultimo viaggio con destinazione vetrine e banchi dei negozi. Per la gioia dei rivenditori che in queste ore hanno subissato di chiamate la questura di Modena per complimentarsi per la positiva conclusione del caso. Che grazie al lavoro degli investigatori non si è trasformato nel colpo del secolo.

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