Avrebbe iniettato aria nel braccio di una paziente affetta da Sla, procurandole la morte. Sospesa dalla professione nel dicembre del 2024, ieri la Procura di Modena ha chiesto il rinvio a giudizio per una infermiera di 50 anni per i reati di omicidio pluriaggravato, falso e abuso della professione medica. La donna era stata denunciata a maggio di due anni fa a seguito della segnalazione alla dirigenza di due Oss che l’avrebbero sorpresa nell’atto di iniettare aria in una paziente di 62 anni, affetta da sclerosi laterale amiotrofica e in sedazione profonda. L’episodio era avvenuto in una Rsa di Formigine, ma l’infermiera si è sempre dichiarata innocente. La donna all’epoca era indagata per aver commesso lo stesso reato anche in una struttura nel bolognese, ma nel frattempo il fascicolo è stato archiviato per assenza di elementi tali da supportare l’accusa. Così non è stato per l’episodio nel modenese, dove la Procura ha chiuso le indagini chiedendo appunto il processo. L’udienza preliminare è fissata per il prossimo 21 gennaio. Se il Gip dovesse decidere per il rinvio a giudizio, l’infermiera sarà giudicata in Corte d’Assise, con accuse che potrebbero, in caso di condanna massima, prevedere l’ergastolo.