È stato un novembre eccezionalmente piovoso quello che si è chiuso sabato. A dirlo sono i tecnici del Centro Meteo Emilia-Romagna, che hanno tracciato il bilancio meteo del mese scorso. Novembre 2019 si è presentato con temperature al di sopra della media ma con un maltempo diffuso e soprattutto con un quantitativo di piogge molto abbondanti per il periodo. Nella nostra provincia sono stati 201 i millimetri caduti a fronte dei 74 di media che hanno caratterizzato il periodo che va dal 1991 al 2015. Accumuli eccezionali si sono registrati in Appennino, con oltre 800 millimetri in alcune zone del reggiano, mentre in pianura il record lo ha segnato Mirandola, che con 206,6 millimetri ha superato per piogge il suo novembre più piovoso, quello del 1946. Discreto anche il dato delle nevicate, con accumuli superiori al mezzo metro alle quote più alte dell’Appennino. Le temperature, come detto, sono state nonostante tutto al di sopra della media, con anomalie che hanno toccato anche i +1,5 gradi centigradi. Questo quadro complessivo ha determinato l’innesco di numerose criticità idrogeologiche, evidenziate anche dalle numerose allerte, anche rosse, che si sono succedute nel corso del mese. In particolare, le problematiche maggiori son derivate dalle piene di Secchia, Panaro, Reno e Idice, la cui rottura dell’argine ha causato l’esondazione nelle campagne di Budrio, nel bolognese e aree limitrofe.

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