Cambia da oggi il sistema di finanziamento per la ricostruzione privata, dopo le alluvioni che hanno colpito l’Emilia-Romagna nel 2023 e nel 2024. La novità è contenuta nell’ordinanza 63, firmata dal commissario straordinario alla Ricostruzione, Fabrizio Curcio, che sostituisce il precedente meccanismo e semplifica l’accesso ai contributi attraverso il finanziamento agevolato assistito dal credito d’imposta. Il provvedimento riguarda gli interventi classificati come danni gravi: riparazione, ripristino o delocalizzazione degli immobili danneggiati. Le nuove regole si applicano alle richieste da almeno 30mila euro per gli edifici residenziali e 50mila euro per le attività economiche e produttive, comprese quelle agricole. La principale novità riguarda le modalità di erogazione: sparisce il sistema basato su anticipo, secondo acconto e saldo. Per le nuove domande, il credito d’imposta diventa quindi l’unica modalità prevista. Cambia anche la gestione delle pratiche già avviate. Quelle ancora in lavorazione sulla piattaforma Sfinge saranno adeguate automaticamente alle nuove regole. Le domande invece già pronte per l’invio verranno riaperte, così da consentire ai richiedenti di integrare le informazioni necessarie. Un passaggio pensato per rendere più semplice e uniforme l’accesso ai fondi destinati alla ricostruzione dopo l’emergenza alluvionale.