Sabato 17 Novembre 2018 | 04:29

IL SASSUOLO TORNA ALLA VITTORIA: CHIEVO BATTUTO E LAZIO A -3

Dopo un mese d’assenza tornano i tre punti in casa neroverde, con il Sassuolo che sconfigge due a zero il Chievo e vola a 18 punti in classifica a tre sole lunghezze dalla Lazio attesa, domenica, nel posticipo del Mapei Stadium


Il Sassuolo torna alla vittoria dopo un mese in cui aveva racimolato solamente due pareggi, e lo fa con una partita sporca e complicata, una di quelle che difficilmente escono dal cilindro dei neroverdi abituati ad impostare il gioco sin dal basso per poi imporre manovre di prima e giocate di qualità.

Contro la cenerentola Chievo Verona, ancora ferma a zero vittorie, ed a meno uno in classifica a causa di tre punti di penalizzazione, il Sassuolo, invece, ha saputo soffrire, stringere i denti e ripartire affidandosi all’eterna promessa Berardi che, al netto di un gol divorato allo scadere, si sta sempre più trasformando in uomo squadra capace di servire assist preziosi, sponde ai compagni e, addirittura, guadagnare per sé e compagni la superiorità numerica. Tre punti che valgono oro, tanto per la classifica che ora vede il Sassuolo tallonare a tre lunghezze una Lazio che sarà ospite del Mapei Stadium domenica prossima, quanto per il morale. Un primo tempo equilibrato, in cui nessuna delle due squadre sembra voler affondare il primo colpo, fino al 42° quando uno splendido filtrante di Berardi trova Di Francesco in area: il suo diagonale non lascia scampo a Sorrentino.

La ripresa è più scoppiettante, con il Chievo che si rende periocoloso a più riprese dalle parti di Consigli ed il Sassuolo che reagisce in contropiede come all’81' quando, dopo un’ottima progressione, Berardi serve Sensi sulla sinistra ma il suo diagonale finisce sul fondo

In tre minuti, ancora Berardi, conquista due falli ed altrettanti ammonizioni al suo diretto marcatore con il Chievo, costretto in dieci negli ultimi minuti. Il Sassuolo prova ad approfittarne, ancora con Berardi, ma al 90° Sorrentino gli chiude lo specchio con i piedi. Allo scadere il raddoppio: da una rimessa laterale Berardi, tutto solo davanti a Sorrentino, si fa ipnotizzare calciandogli addosso il pallone che, però, carambola su Giaccherini che di petto combina un autogol da cineteca.

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