Venerdì 25 Maggio 2018 | 13:13

L’AZIMUT RIPARTE DA VELASCO E ZAYTSEV

A Modena ha costruito un ricordo eccezionale nel quadriennio 85’-89 ma la sua seconda avventura nel 2004 non fu esaltante. Julio Velasco e i pro e i contro della sua terza esperienza al PalaPanini


Un ritorno pieno zeppo di speranze, sogni e amore di un popolo che ha tanta voglia di alzare un trofeo dopo due anni di astinenza. Il ritorno alla base di Julio Velasco è certamente colorato dal grande ricordo di quello fu un quadriennio magico tra il 1985 e il 1989, ma la sua seconda avventura nel 2004 non fu per niente esaltante in un momento di passaggio di consegne tra due proprietà e di rifondazione tecnica, rifondazione che sta vivendo anche l’attuale Modena Volley. Serviva un grande nome, uno capace non solo di entusiasmare la folla, ma soprattutto di far dimenticare le polemiche e il burrascoso esonero di Stoytchev che i giocatori gialloblù hanno gentilmente accompagnato alla porta. Ma Il maestro di La Plata non allena un club dal 2008 dalla sua ultima esperienza a Montichiari e soprattutto aveva già riprovato dal 2004 al 2006 a riportare Modena ai fasti del passato senza riuscirci. Velasco dunque si rimetterà in gioco quasi da zero con tutti i pro e i contro del caso, correndo il rischio che il grande ricordo di quello che fu possa essere macchiato da un'altra delusione. Ma serviva una scossa e sicuramente Velasco riporterà disciplina e gerarchie, quelle che sono totalmente mancate nel periodo Stoytchev. Julio firmerà un contratto di due anni e il primo rinforzo di lusso (manca solo l’ufficialità) sarà Ivan Zaytsev. Il Mago e lo Zar, Julio Velasco e Ivan Zaytsev. Modena riparte da loro due, da due icone indiscusse della pallavolo. Il Guru della panchina, capace di portare l’Italia alla vittoria di due Mondiali e cuore pulsante della Generazione dei Fenomeni, e lo Zar, simbolo del volley attuale per carisma e personalità.

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