Mercoledì 07 Dicembre 2016 | 15:22

MODENA DI NUOVO AL LAVORO DOPO LA RETROCESSIONE

Tre giorni di riposo e di nuovo sul campo i canarini che, dopo la sconfitta con retrocessione di venerdì sera, sono tornati ad allenarsi per qualche giorno in attesa che il patron Caliendo sciolga almeno formalmente le prime riserve sul futuro


Clima tranquillo, clima di attesa intorno al Modena che dopo la retrocessione di venerdì sera in Lega Pro ha staccato la spina per qualche giorno. Niente rompete le righe, però, per la formazione di mister Bergodi che oggi si è ritrovata al Braglia per riprendere gli allenamenti, una seduta di lavoro leggero con una prima parte atletica e una seconda con il pallone. Null'altro, però, è filtrato da un allenamento svolto a porte chiuse, al riparo da qualsiasi sguardo indiscreto sul terreno del Braglia e non, come solito, all'antistadio Zelocchi. La squadra ma non solo attende il rientro del patron e presidente Antonio Caliendo, che farà ritorno a Modena nella giornata di domani. Sulla sua agenda c'è sicuramente un incontro con il ds Taibi, che dovrebbe essere formalmente scaricato dal club gialloblù. Si parla anche di un addio del segretario generale Franco Iacopino e di un possibile rimpasto all'interno del CdA del club attualmente composto per intero praticamente dai famigliari di Caliendo stesso. Insomma, giornate di lavoro che saranno intense in attesa dei primi annunci ufficiali del patron, che potrebbero arrivare almeno in parte anche entro questo fine settimana. La posizione su cui si annidano i maggiori dubbi rimane quella di Cristiano Bergodi che ieri ha fatto rientro a Modena e che a sua volta incontrerà, probabilmente sempre in questi giorni, il numero uno del club per capire se anche in caso di Lega Pro, come da verdetto del campo, ci possa essere un progetto interessare per prolungare la permanenza sotto la Ghirlandina.

In attesa delle decisioni legate al Lanciano e all'inchiesta 'I treni del gol', infine, il Modena può dirsi tranquillo per quanto riguarda l'inchiesta sulle partite dell'Avellino alterate dalla camorra. La gara del Braglia risalente al maggio 2014, infatti, vede il club canarino all'oscuro di tutto, con i verbali degli interrogatori della giustizia ordinaria che rivelano l'obiettivo degli scommettitori ovvero il gol subito dalla formazione irpina puntualmente arrivato al quarto minuto del secondo tempo di quella partita.

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