Lunedì 23 Settembre 2019 | 07:05

LUCIANO PAVAROTTI, DODICI ANNI SENZA IL TENORISSIMO

Dodici anni fa si spegneva il grande Maestro Luciano Pavarotti. Voce inconfondibile e indimenticabile che ha avvicinato la lirica alle masse, oggi le commemorazioni del Tenorissimo sono iniziate al cimitero di Montale


Il 6 settembre del 2007 Modena e il mondo intero perdevano il più grande personaggio di sempre del mondo della lirica. Da dodici anni i palchi di tutto il mondo soffrono l’assenza di Luciano Pavarotti e della sua voce indimenticabile. Ma le persone non dimenticano e nel giorno della sua scomparsa, questa mattina, al cimitero di Montale c’è stato un momento di raccoglimento dedicato alla memoria del Maestro. Una corona di fiori è stata deposta sulla sua tomba, mentre la registrazione della sua voce risuonava e le autorità e i cittadini si raccoglievano per portare altri fiori. Non solo una grande voce, ma anche un grande cuore caratterizzavano il Tenorissimo. Simpatico, generoso, dotato di un carisma naturale e con una voce inconfondibile, potente e cristallina, squillante negli acuti e piena e possente nel mezzo. Consapevole del grande potere mediatico che aveva sulle persone, Luciano decise di usarlo per portare all’attenzione del mondo tematiche importanti e cause benefiche spesso dimenticate dalla comunicazione di massa. Un amore profondo e indissolubile lo legava alla sua città, Modena, e tanto è stato il suo impegno per renderla la capitale della bella musica.

 

Nel video l'intervista a Massimo Paradisi, sindaco di Castelnuovo Rangone

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