Sabato 25 Maggio 2019 | 11:43

NEVE DI MAGGIO, IN MONTAGNA INIZIATA LA CONTA DEI DANNI

Sono ingenti i danni dovuti all’intensa nevicata di domenica, soprattutto al patrimonio del verde pubblico. Sono migliaia gli alberi caduti su strade e vie pubbliche. Una task force di Vigili del Fuoco, personale dei comuni e Protezione Civile ha permesso di liberare le principali arterie


Ci vorranno settimane, dopo la messa in sicurezza per fruibili aree verdi e pubbliche e private danneggiate dalla caduta di centinaa di alberi già ricchi di foglie, che non hanno retto al peso della nevicata di maggio. Travolgendo da domenica pomeriggio strade, cortili, parchi, linee elettriche. Provocando l’interruzione della circolazione in centinaia di strade secondarie e della fornitura dell’energia elettrica. Una situazione di emergenza che dal primo pomeriggio di domenica a Pavullo è stata coordinata dal centro operativo comunale di protezione civile. Con priorità il ripristino della viabilità. Solo oggi e grazie al lavoro continuo per tutta la giornata di ieri la situazione sta tornando alla normalità. Anche se non ci contano i tratti di strada ed i passaggi pedonali inaccessibili e transennati per la loro pericolosità. Ma il lavoro continua nelle frazioni dove la situazione è stata più critica. Lento ritorno alla normalità ma ancora problemi segnalati per famiglie e frazioni dove l’energia elettrica ancora manca. Nel frignano domenica erano più di 500 le utenze al buio, centinaia solo nel capoluogo del frignano. A Pavullo i danni maggiori si registrano al Parco Ducale chiuso al pubblico. La devastazione qui è totale. Centinaia i latifoglie caduti che hanno reso impraticabili anche i passaggi dove la neve è ancora abbondante. Una notizie positiva è la salute delle piante monumentali.

Nel video l'intervista a Edda Pattuzzi, Responsabile servizio Ambiente e protezione civile comune di Pavullo

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