Martedì 19 Febbraio 2019 | 01:57

FRAMA DI NOVI INTRANSIGENTE: LICENZIAMENTI IL 6 MARZO

Dopo il mancato accordo tra istituzioni, sindacati e i vertici dell’azienda, s’inasprisce la vertenza della Frama Action di Novi. Anche questa mattina i lavoratori hanno presidiato i cancelli dell’industria chiedendo un’inversione di rotta


Continua il presidio davanti ai cancelli della Frama Action di Novi di Modena. L’azienda rimane ancora chiusa dopo il mancato accordo di lunedì nell’ambito di un incontro che ha visto al tavolo i sindacati, il sindaco di Novi Enrico Diacci, e i vertici della multinazionale austriaca Hella, che ha acquisito l’azienda di Novi dopo il suo fallimento. Ed è della multinazionale la decisione di chiudere e trasferire altrove la sede modenese che produce tende e gazebo, lasciando a casa 17 dipendenti. I dati negativi di bilancio e l’impossibilità di una inversione del trend sono le motivazioni che hanno portato il gruppo austriaco a prendere questa decisione. Istituzioni e sindacati hanno tentato di ammorbidire la posizione della multinazionale, proponendo di tenere aperto fino al 30 luglio e di trattare la vendita dell’intera azienda di Novi ad una terza parte. Ma la fumata è stata nera. Hella ha ribadito la volontà di chiudere entro il 6 marzo e di vendere solo una parte della Frama Action. Di fronte a questa intransigenza, la risposta è il persistere del presidio.

Nel video l'intervista a:
- Angelo Dalle Ave, Funzionario Fiom-Cgil Carpi
- Cinzia Camurri, Dipendente Frama Action
- Mirco Medeo, Dipendente Frama Action

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