Domenica 11 Dicembre 2016 | 10:58

SISMA 2012: IL QUARTO ANNIVERSARIO

Il sisma del 2012 in Emilia provocò 27 vittime e 45 mila sfollati. La ricostruzione prosegue, ma bisognerà concentrarsi maggiormente sui centri storici, in diversi paesi ancora inagibili


La mente torna al 20 maggio del 2012. A un momento terribile. Nelle zone più colpite nessuno dimentica quei momenti: il boato prima della scossa e il lungo terremoto con il pavimento che non smetteva di muoversi. Poi nella notte, tutti in strada, attaccati ai telefonini per cercare notizie rassicuranti dai parenti sparsi nel territorio. Scene da film, accadute realmente. La memoria oggi va al sisma che in pochi minuti tra il 20 e il 29 maggio di 4 anni fa, devastò 58 comuni dell’Emilia tra le provincie di Modena, Bologna, Reggio Emilia e Ferrara, provocando oltre 13 miliardi di euro di danni, 27 vittime e 45mila sfollati. A quattro anni di distanza da quella catastrofe naturale la fine della ricostruzione è ancora lontana, infatti più volte si è detto che ci vorranno almeno 10 anni per fare un discorso di questo tipo. 8 famiglie su 10 assistite dopo il terremoto in Emilia sono tornate alla normalità, ma 35 comuni su 60 devono ancora completare la ricostruzione. I nuclei che vivono nei prefabbricati sono ancora 135, e ad oggi per la ricostruzione delle abitazioni e delle imprese sono stati concessi contributi per oltre 2 miliardi e 800 mila euro, ma le somme effettivamente liquidate arrivate sono state di 1,5 miliardi di euro. Ora bisognerà focalizzare l’attenzione sui centri storici, che in alcuni casi sembrano ancora un cantiere aperto. Il pensiero va a Novi, definito spesso il paese fantasma, ma anche a Concordia dove ci sono ancora delle zone, che il Sindaco Luca Prandini, ha definito inagibili.

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