Sabato 03 Dicembre 2016 | 10:31

LA FEBBRE DA FAT BIKE CONTAGIA L'APPENNINO

Sono arrivate anche sul Cimone le Fat Bike, le bici “dalle ruote grosse” che permettono di andare sulla neve e fare escursioni mozzafiato


E' febbre da Fat Bike sul Cimone: da pochi giorni un gruppo di ragazzi di Pavullo ha lanciato un'innovativa attività di noleggio a Passo del Lupo. Non scarponi, sci o snowboard ma bici, molto speciali in questo caso perché sono quelle “dalle ruote grosse” nate nei primi anni Ottanta da un'idea del ciclista francese Jean Naud per la traversata del deserto africano e applicate alla neve in Alaska sul finire del decennio. Col tempo la passione per questo mezzo ha conquistato il pianeta, e adesso ne viene contagiata anche la principale stazione sciistica della regione, dove sono appena partite le prime escursioni guidate dal gruppo, che si è ribattezzato Fat Wolf e ha già un'attivissima pagina Facebook. Tour mozzafiato attraverso gli splendidi paesaggi in quota, su una bici che, molto simile a una mountain bike, riesce ad arrampicarsi in qualsiasi condizione regalando al massimo qualche soffice caduta sulla neve. Ma per chi è alla ricerca dello spettacolo nello spettacolo, c'è anche la possibilità di fare i percorsi in notturna: l'uscita è di solito fissata per il giovedì, con partenza alle 16.30 da Passo del Lupo e arrivo a Sestola per le 19, alla luce delle torce applicate ai caschi, con risalita in funivia o recupero con furgoni. E la febbre da Fat Bike sta già contagiando anche le Piane di Mocogno, dove il Consorzio locale mercoledì sera ha dato il via libera al primo raduno di appassionati che si svolgerà il 30 gennaio e sarà seguito alle 17 da una sfida in slalom notturno sulla pista illuminata del Poggio 1. Attesi gruppi da tutta la regione, nonché da Toscana e Liguria.

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