Sabato 03 Dicembre 2016 | 18:41

NONANTOLA: IL PATRONO SAN SILVESTRO NELL’ANNO GIUBILARE

Ieri pomeriggio si è svolta a Nonantola, alla presenza del Vescovo Monsignor Castellucci, la celebrazione del patrono del paese San Silvestro. L’evento si è tenuto alla Pieve di san Michele essendo la basilica ancora chiusa dopo il terremoto del 2012


Ogni 31 dicembre è una data importante per Nonantola e non solo per la fine dell’anno, ma soprattutto per la solennità del suo patrono, San Silvestro I papa, le cui spoglie sono custodite nella basilica abbaziale, a cui è dedicata. La ricorrenza di ieri ha assunto un significato aggiuntivo, essendo collocata nell’anno dedicato al Giubileo della Misericordia. L’appuntamento, tanto atteso dai nonantolani e dall’intera Diocesi, ha visto per la prima volta la partecipazione di Mons. Erio Castellucci. Durante la processione d’ingresso della Santa Messa, il Priore ha tenuto il braccio del Santo Papa Silvestro, che fa parte del Tesoro Abbaziale, realizzato nel 1372 dall’orafo bolognese Giuliano da Bologna e custodito per tutto l’anno presso il Museo Benedettino e Diocesano di Nonantola.  Durante l’evento, presenti nella Chiesa di San Michele anche i figuranti del Palio dell’Abate, antico popolo della Partecipanza Agraria, in vesti d’epoca medievale, sono state donate le offerte per il banchetto eucaristico e al Vescovo regalati i prodotti della terra della Partecipanza. Questo dono ricorda una tradizione molto antica, perché il 31 dicembre di ogni anno, il popolo della Partecipanza rendeva grazie all’Abate per la concessione delle terre, con in regalo un grasso vitello. La celebrazione di San Silvestro a Nonantola ha una storia lunga 1250 anni. Quello per il Papa pare essere il primo culto specifico del monastero, sorto fin dai primi anni di vita dell’abbazia, quando si ebbe la traslazione delle sue reliquie: si pensa nel 756.  Molte fonti storiche del territorio conservano riferimenti, più o meno attendibili, a questo culto; la testimonianza principale è costituita dal codice denominato ”Acta Sanctorum”, conservato presso il Museo Benedettino e Diocesano d’arte sacra di Nonantola.

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