Lunedì 23 Settembre 2019 | 22:14

RICHETTI E PD: DOPO LA SEPARAZIONE, LA BATTAGLIA LEGALE

Si complica la separazione tra il senatore Matteo Richetti e il Partito Democratico. Secondo la segreteria provinciale del Pd, Richetti non avrebbe versato al partito una somma di 175mila euro


Che tra Matteo Richetti e il Partito Democratico fosse finita, l’aveva annunciato lo stesso senatore, passato ora nel gruppo misto, il giorno del voto per la fiducia al governo giallorosso. Una decisione sofferta politicamente ma che ora può diventare una sofferenza anche economica. Il Partito Democratico di Modena ha infatti reclamato al politico fioranese il versamento di una cifra pari a 150mila euro, corrispondente ai 2.500 euro mensili che i parlamentari eletti, secondo il regolamento interno, devono versare nelle casse della federazione. Secondo la segreteria modenese del partito, Richetti, approdato in parlamento nel 2013, non avrebbe pagato queste somme e non solo. A questa cifra si aggiungerebbero anche 25mila euro che il senatore avrebbe versato solo per metà. Si tratterebbe, in questo caso, della cifra che ogni membro del Pd si impegna a versare al partito all’atto della candidatura. Il Partito Democratico modenese è ricorso alle vie legali con un’ingiunzione di pagamento. Nel frattempo Richetti replica: “La somma è relativa a 5 anni di legislatura e anche se non la terminerò nel Pd sono pronto a versare la restante parte, come ho sempre fatto. Che questo venga usato per sporcare una decisione sofferta, presa per coerenza, la dice lunga sullo stato di salute del Pd".

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