Venerdì 26 Aprile 2019 | 11:59

DONNA UCCISA E DATA ALLE FIAMME, SI POTEVA EVITARE?

Se i dissidi di coppia e la rabbia dell’uomo lasciato 8 mesi fa fossero stati oggetto di denuncia forse la tragedia si sarebbe potuta evitare. Queste le parole del capo della Squadra Mobile di Modena Salvatore Blasco, che sottolineano l’importanza della denuncia di episodi di violenza prima che questi sfocino in tragedia


Una profonda rabbia generata dal non accettare la decisione della donna di lasciarlo. Questa la causa che avrebbe armato la mano dell’uomo capace di uccidere con premeditazione la madre dei propri figli. In un epilogo, tragico che si ripete e che mette Modena al centro di quella lunga scia di delitti maturati all’interno di contesti familiari in coppie di coniugi e di genitori che scoppiano. In cui è spesso la donna a scegliere di dire basta e dove l’uomo non riesce ad accettare la separazione. Maturando un rabbia che si esprime in mille dissidi. Tipici anche della coppia al centro dell’ultimo efferato omicidio consumato a Modena. Dove è il fuoco, ancora una volta ad essere elemento simbolo della volontà di cancellare incenerendola, non solo la vita ma anche l’immagine della donna. Gesto estremo e totalizzante, anticipato da liti e dissidi, ma mai sfociati ma, hanno confermato gli inqurenti, mai sfociati in una denuncia tale da potere attivare le forze dell’ordine e la Procura. Aspetto che conferma l’importanza della segnalazione e,  appunto della denuncia, di quei gesti e di quegli atteggiamenti che se sottovalutati possono portare alla tragedia che proprio per questo fa porre quesiti importanti. Si poteva evitare? Quell’uomo avrebbe potuto essere fermato prima che la sua rabbia sfociasse nel folle gesto?

Nel servizio l'internista a Salvatore Blasco, Dirigente Capo Squadra Mobile di Modena

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