Venerdì 09 Dicembre 2016 | 01:01

TUBERCOLOSI IN CARCERE, ACCERTAMENTI AUSL

Tbc diagnosticata a un detenuto: scattati gli screening per 36 agenti e 67 agenti


E’ allarme sanitario alla casa circondariale Sant’Anna di Modena. A un detenuto è stata diagnosticata la tubercolosi e l’Azienda Usl ha attivato la fase degli accertamenti per verificare eventuali contagi fra gli altri reclusi e gli agenti di Polizia Penitenziaria. A darne notizia è la stessa Ausl, specificando che sono già stati sottoposti a screening antitubercolare 67 agenti e 36 detenuti, fra coloro che hanno avuto contatti con il soggetto ammalato.

Dei carcerati, nessuno ha evidenziato elementi sospetti, mentre sei agenti sono risultati positivi al test di Mantoux.  “La positività al test – spiega l’Azienda sanitaria – non equivale a malattia, ma documenta un possibile contatto con il batterio o l'immunizzazione da pregressa vaccinazione. Queste persone - che non hanno sintomi, non sono contagiose e possono continuare la vita di tutti i giorni - saranno sottoposte a ulteriori accertamenti”.

Malattia infettiva che colpisce generalmente i polmoni, la tubercolosi già in passato aveva colpito detenuti del Sant’Anna: l’ultima solo due anni fa. Il nuovo caso rilancia il tema delle cattive condizioni di igiene all’interno del carcere, più volte denunciate dai sindacati della Polizia Penitenziaria, che protestano anche per i ripetuti casi di aggressione agli agenti. Gli ultimi dati dicono che la casa circondariale ospita 362 detenuti a fronte di una capienza di 372.

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