Venerdì 09 Dicembre 2016 | 16:24

MICROCRIMINALITA’: NON DIMINUISCE L’ALLARME A MODENA

Le frazioni si sentono assediate. Confcommercio sollecita nuovi interventi per arginare il problema della sicurezza di cittadini e imprese


Dopo la spaccata di Portile al bar Scudo della banda che da settimane sta razziando gli esercizi commerciali di Modena e dintorni abbattendo gli infissi con un tombino, Confcommercio Modena lancia un grido di allarme evidenziando il problema legato alla sicurezza nel nostro territorio. Gli episodi di microcriminalità purtroppo non diminuisco. Spesso i numeri dicono il contrario, ma i dati appaiono poco significativi perché bisogna considerare nelle varie percentuali anche i cittadini ormai stufi che scelgono di non denunciare questo tipo di fatti. L’associazione invita le forze dell’ordine e la Polizia Municipale a mettere in campo ogni sforzo possibile per arginare questi fenomeni che negli ultimi mesi stanno colpendo soprattutto le frazioni. E proprio la parte dei vigili urbani che da tempo è in contrasto con l’amministrazione comunale, tra scioperi e raccolte firme, ha segnalato più volte anche al nostro microfono le problematiche di organizzazione del Corpo che secondo il sindacato autonomo di categoria, non riesce ad assicurare a cittadini e commercianti un ottimale controllo del territorio. Confcommercio che ha da poco incontrato anche il questore Paolo Fassari, porta la voce di imprese e famiglie della zona che hanno bisogno di maggior protezione perché si sentono sotto tiro, come dimostrano i furti ai danni di bar e negozi negli ultimi giorni. A Portile ad esempio, ma anche in altre frazioni nonostante le contromisure adottate, continua ad esserci un enorme problema di sicurezza. I cittadini, oltre ad essere spaventati dal crescendo degli episodi di microcriminalità, sono stanchi di arrangiarsi da soli e chiedono una maggiore presenza delle forze dell'ordine.

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