Giovedì 08 Dicembre 2016 | 04:57

CIVICA, FONDAZIONE FOTO E MUSEO FIGURINA: NASCE IL POLO DELL’IMMAGINE

Operazione contestata da parte del mondo culturale modenese


Per l’Amministrazione comunale, è un passaggio che garantirà un migliore coordinamento nelle politiche culturali della città. Secondo una parte degli ambienti culturali della città, invece, è una pericolosa privatizzazione, che coincide paradossalmente l’ennesima dimostrazione della politica accentratrice del sindaco Muzzarelli. Visione opposte sulla creazione del Polo dell’Immagine di Modena, nuovo ente che nascerà presto dalla integrazione fra Galleria Civica, Fondazione Fotografia e Museo della Figurina.

Venerdì il primo atto in questa direzione, con la firma di un protocollo d’intesa fra Muzzarelli e il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Paolo Cavicchioli. Il documento prevede che il Polo dovrà “garantire una programmazione unitaria tra le attività degli istituti partecipanti” e avrà come obiettivo “una relazione sistematica con gli altri istituti culturali, a partire dalle Gallerie Estensi”. La proprietà delle rispettive collezioni rimarrà in capo a Comune e Fondazione, il personale sarà garantito.

A sollevare forti perplessità, nei mesi scorsi, erano stati gli Amici del Sant’Agostino, associazione di cui fanno parte anche alcuni esponenti Pd, secondo cui l’operazione porterà alla cancellazione della storia prestigiosa della Galleria Civica e all’asservimento della cultura ai potentati economici della città. I timori sono per il ruolo importante riservato alla Fondazione Cassa di Risparmio, ente privato. Ma si punta il dito anche contro il presunto autoritarismo di Muzzarelli, sindaco che esercita un forte controllo sul cda della Fondazione, sindaco che ha lasciato per un anno e mezzo la Civica senza direttore, reggendone lui stesso, di fatto, il comando.

Ora, un direttore arriverà: sarà nominato a luglio, ma gestirà un ente tutto nuovo. Le prime indiscrezioni parlavano dell’ex sindaco Barbolini, ora in pole position c’è la numero uno del Festival Filosofia, Michelina Borsari. Ma da qui a luglio la strada è lunga. E – c’è da giurarci –  le polemiche si faranno roventi come l’estate.

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