Mercoledì 07 Dicembre 2016 | 23:11

SCORTA A MARIA SERGIO, IL SIULPL NON CI STA

Il sindacato della Polizia Municipale chiede un incontro a Di Bari per avere chiarimenti sul servizio di vigilanza posto a tutela della dirigente comunale vittima di minacce


Il Siulpl, sindacato autonomo della Polizia Municipale, chiede un incontro urgente al prefetto di Modena, Michele Di Bari. I vigili urbani vogliono chiarire il perché della decisione utilizzare agenti in borghese della Municipale per effettuare servizi di sorveglianza a tutela di Maria Sergio, dirigente responsabile del settore Urbanistica del Comune di Modena e moglie del sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi.

Maria Sergio e il marito nelle scorse settimane hanno ricevuto una lettera di minacce da parte di Pasquale Brescia, ex titolare del ristorante ‘Antichi Sapori’ di Gaida, proprietario di un maneggio confiscato dal Comune di Reggio e imputato nel processo Aemilia contro la Ndrangheta. In seguito alla minaccia, il prefetto di Reggio ha disposto che Vecchi debba essere accompagnato da un agente della Polizia Municipale, che vigili sulla sua sicurezza. Misura analoga è stata decisa a Modena per la consorte. Ma il Siulpl chiede chiarimenti.

"Come al solito apprendiamo dalla stampa, ed in modo fortuito, di nuovi servizi prestati", protesta il sindacato, che punta il dito contro l'organizzazione del lavoro "voluta" dal Comandante Chiari e dal sindaco Muzzarelli. "Non è possibile - scrive il Siulpl - che in questi giorni, da parte dei vertici politici , si sia parlato solo di spostare 4 operatori dall' orario diurno a quello notturno e contestualmente non si provveda ad informare i sindacati che sono in corso operazioni particolari e delicate (e pericolose) di pubblica sicurezza".

Dal canto suo il Comune di Modena in una nota spiega che “la Polizia Municipale, nella propria organizzazione, prevede anche una Unità specialistica che svolge con una certa continuità servizio in abiti civili”. “Questo tipo di interventi – scrive l’amministrazione – per loro natura sono di carattere riservato e, di norma, sono inseriti in più ampie attività di indagine o preventive condivise con gli organi istituzionali di riferimento”.

Il prefetto di Modena ai nostri microfoni: "La settimana prossima, se mi perverrà la richiesta di incontro, chiarirò tutto con i sindacati".

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