Domenica 11 Dicembre 2016 | 03:09

DEFIBRILLATORI IMPIANTI SPORTIVI OBBLIGATORI DAL 1 GENNAIO

Abbiamo fatto il punto sulla situazione delle strutture modenesi


La legge lo obbliga: dal primo gennaio 2016 ogni impianto sportivo deve essere dotato di un defibrillatore. Il numero di strutture presenti a Modena è alto e allo stato attuale sui 64 impianti di proprietà o in uso al Comune 55 sono dotati dello strumento salvavita, molti dei quali donati da società e aziende private, enti, associazioni e dall’Azienda Usl locale: ma a mobilitarsi è soprattutto l’associazione Amici del Cuore che ogni anno, in piazza a Modena, propone una due giorni di sensibilizzazione e dimostrazione all’uso del defibrillatore. Iniziative che spesso coinvolgono anche le scuole: ad oggi sono circa 13.000 i giovani delle classi quarte e quinte delle scuole superiori di Modena e provincia addestrati alle manovre e 2.000 le persone certificate all’uso del defibrillatore. In Italia ogni nove minuti muore una persona per arresto cardiaco: 60 mila morti all’anno, il 10% di quelle complessive. Modena è nella media con 700 decessi ogni anno. L’esito dell’intervento dei soccorsi è positivo nell’11-16 per cento dei casi. Fondamentale, nell’attesa del personale sanitario, è praticare le prime manovre di rianimazione, come il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca e, quando possibile, utilizzare il defibrillatore. Lo strumento fornisce una scossa capace di riavviare la parte elettrica del cuore causa del fenomeno di arresto. Fino a qualche tempo fa poteva essere utilizzato solo da personale medico, mentre grazie alla legge 120/2001 può ora essere usato da qualsiasi persona adeguatamente addestrata e certificata allo scopo.

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