Venerdì 09 Dicembre 2016 | 12:32

NOVITA’ PER CAPODANNO: L’ALTA PRESSIONE MOLLA LA PRESA

Mentre lo smog tiene la pianura padana con il fiato sospeso, le carte meteo portano buone notizie: dal 31 dicembre l’alta pressione dovrebbe allentare la sua morsa. Intanto ieri è arrivato il nuovo record storico per il Monte Cimone con la massima che ha superato gli 11 gradi


La danza della pioggia. Contro lo smog in diverse città d’Italia, compresa Modena dove non piove ormai da tempo, non basta l’aspirina delle varie azioni messe in campo per migliorare la situazione delle polveri sottili e non resta che la speranza di veder arrivare al più presto una perturbazione. L’alta pressione, che sul nostro territorio sta causando giornate piuttosto nebbiose, continuerà però a dominare la scena per i prossimi giorni, ma finalmente si comincia a intravedere uno spiraglio di luce dietro la porta, perché le previsioni indicano nel 31 Dicembre, la data fatidica, quando l’anti ciclone subirà un costante ridimensionamento, con l’arrivo da est di aria sempre più fredda che dovrebbe giungere anche su Modena. Questo cambiamento previsto nelle ultime ore del 2015 però non fa rima per forza con un peggioramento del tempo, quindi l’augurio è di terminare l’anno con una bella giornata di Sole, questa volta anche in pianura. A cosa dobbiamo questa svolta? Al vento che cercherà di spazzare via nebbia e smog che assediano Modena da oltre un mese. Insomma una previsione che fa ben sperare anche se non può essere attendibile al 100% a diversi giorni di distanza, ma le carte meteo indicherebbero anche un aumento della nuvolosità previsto nei primi giorni del 2016, quando l’aria fredda da est potrebbe scontrarsi con l’aria mite da ovest: questa situazione porterebbe una perturbazione per l’Epifania con pioggia in pianura e l’auspicato ritorno della neve in montagna. Intanto ieri sul Monte Cimone si sono registrate temperature da record. Le medie del periodo sulle vette dovrebbero essere tra i 0 e -5 gradi, mentre ieri sono stati registrati dei dati che sanno di incredibile: 6 gradi la minima e poco più di 11 gradi la massima. I valori registrati sono sorprendenti, perché sono tipici del mese di giugno, il periodo che da il via all'estate. Numeri storici per un record che in appennino nessuno voleva battere, ora non resta che guardare in alto e attendere il tocco dell’est che rimetterà in ordine un clima a dir poco pazzerello.

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