Lunedì 05 Dicembre 2016 | 21:34

I FUNERALI DI BORELLI, PROTAGONISTA DELLA MODENA BEAT

Si sono svolti questo pomeriggio alla chiesa Beata Vergine Addolorata i funerali di Urano Borelli, un artista protagonista della Modena beat degli anni 60 e 70


La musica ha un valore universale, un messaggio che arriva al cuore di tutti. Ed è proprio lei ad accogliere i tanti modenesi presenti nella chiesa Beata Vergine Addolorata a dare l’ultimo saluto a Urano Borelli, un artista che ha fatto la storia della città. La voce emozionata di Heron Borelli ha stretto lo stomaco e gonfiato gli occhi dei presenti, increduli nel non vedere più l’amico di sempre. Urano è morto mercoledì 17 novembre, a causa di una grave malattia che lo aveva colto di recente. E’ stato tra i protagonisti della Modena beat degli anni 60, quando Piazza Grande era considerata una sorta di Capitale della musica, soprattutto per quei complessi che piacevano tanto ai giovani, ma anche ai più grandi nonostante la definizione, di capelloni con la chitarra. Urano nei 60 fondò assieme al fratello la band, oggi si dice così, "Johnny & i Marines". L’ispirazione era quella inglese, dei Beatles e dei Rolling Stone, ma anche il periodo dove furono composte le più belle cover, con traduzione in italiano, di brani stranieri, basta pensare ai 45 giri dei Camaleonti, Dik Dik o Equipe 84. Voglio andare a Modena, gridavano le ragazzine d’Italia, perché Piazza Grande veniva vista come la possibilità di avvicinare i propri idoli. Non c’era Facebook, ma strappare un autografo valeva più di una decina di ‘mi piace’. Urano lascia tre figli: Tanya, Ariele ed Heron. Gli ultimi due hanno seguito le orme del padre. Heron è considerato uno dei migliori cantanti, ma anche attori, di Musical d’Italia. Per lui la soddisfazione di aver lavorato per tanti anni a fianco di Riccardo Cocciante, come protagonista, addirittura con due ruoli, nel Gobbo di Notre Dame. In queste ore la pagina Facebook di Urano Borelli è presa d’assedio da chi gli voleva bene e lo chiamava uomo del sapere. Altri lo ricordano per la luce che aveva negli occhi descritta come fortemente empatica. Le ultime parole nel giorno del saluto sono dei tre figli: Mancherai a questo mondo, ma riempirai di musica l'universo. Buon viaggio papà, tanta gente ti ha voluto bene…. Dai un abbraccio alla mamma.

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