Mercoledì 12 Dicembre 2018 | 15:10

L'ISTAT TAGLIA LE STIME DI CRESCITA DELL'ITALIA

L'economia italiana dovrebbe crescere nel 2016, in termini di Pil, dello 0,8%, e nel 2017 dello 0,9%. Lo certifica l'Istat, alla luce dell'andamento del terzo trimestre. Dati positivi, ma si tratta di una ulteriore limata alle stime precedenti


Al termine del 2016 si prevede un aumento del Prodotto interno lordo italiano pari allo 0,8% in termini reali, cui seguirebbe una crescita dello 0,9% nel 2017. È questa la stima dell'Istat nel rapporto sulle “Prospettive per l'economia italiana”. Dati che ancora scongiurano la recessione, ma di pochissima misura, sempre per quei decimali che ci siamo abituati a chiamare “zero virgola”. Sempre l'Istat spiega che tra l'attuale quadro di previsione e quello presentato a maggio 2016 il tasso di crescita del Pil per l'anno corrente è stato rivisto al ribasso di 0,3 punti percentuali. A pesare sulla revisione sarebbe stato il rallentamento di investimenti e consumi, forse sintomo della percezione della scarsa solidità del nostro mercato. Per il prossimo anno l'Istituto di Statistica è molto prudente e prevede un lieve miglioramento a +0,9%, ma avverte: questo già contenuto rialzo della crescita potrà peggiorare, date le incertezze legate al riaccendersi delle tensioni sui mercati finanziari che potrebbero condizionare il percorso di crescita delineato sino a qui. Intanto a trainare il carrozzone della nostra economia è ancora il Pil medio della zona euro, che nel 2016 crescerà il doppio di quello italiano, a +1,6%. Dopo la pubblicazione di questi dati si attende l'opinione della Banca Centrale Europea sulle politiche di Quantitative Easing che, garantendo liquidità alle banche, in questi mesi hanno favorito le condizioni economiche generali.

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