Lunedì 20 Agosto 2018 | 22:53

BCE, DRAGHI LASCIA TASSI FERMI AL MINIMO STORICO

Resta fermo al minimo storico il costo del denaro. La Bce ha deciso infatti di lasciare invariati i tassi d'interesse. Questa la ricetta ufficiale dell’Eurotower firmata Mario Draghi per promuovere una crescita dell’Eurozona a passo moderato ma stabile


In linea con le attese del mercato e quelle degli analisti, la Banca centrale europea ha lasciato invariati i tassi di interesse al termine del Consiglio di politica monetaria. Per ora quindi resta fermo al minimo storico il costo del denaro. Inoltre non verrà esteso il piano di quantitative easing – ha precisato il presidente della Bce Mario Draghi – ma si conferma stabile l'intenzione di condurre gli acquisti mensili di attività per 80 miliardi di euro sino alla fine di marzo 2017 o anche oltre se necessario. Avanti così, dunque, sino a che l'inflazione – ha spiegato Draghi – non si riporterà in linea rispetto all'obiettivo della Banca centrale. Durante la conferenza stampa in sede a Francoforte, il Presidente ha poi confermato il rinvio al prossimo consiglio direttivo (giovedì 8 dicembre) di qualunque decisione proprio sull'eventuale allungamento del piano di allentamento monetario in scadenza a marzo. Per la prima volta Draghi ha detto che solo allora i guardiani della moneta unica decideranno cosa ne sarà degli 80 miliardi di titoli pubblici che ogni mese acquista Francoforte, contribuendo così a tenere bassi i rendimenti dei titoli italiani e non.

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