Sabato 03 Dicembre 2016 | 18:42

VIA LIBERA AL DEF. PIL ALL'1% NEL 2017 E DEFICIT FINO AL 2,4%

Il Consiglio dei Ministri del 27 settembre ha approvato la Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza 2016. Crescita del PIl inferiore alle attese sia nel 2016 che nel 2017 e deficit in aumento


I numeri della Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza 2016 non sono buoni. Il Consiglio dei Ministri indica margini di ripresa inferiori alle aspettative rispetto a solo pochi mesi fa. Conti alla mano, la crescita si fermerà allo 0,8% quest'anno, e all'1% l'anno prossimo, mentre il rapporto deficit/Pil si attesterà al 2,4% quest'anno, e l'anno prossimo al 2%. Coerentemente con le regole europee, come ha chiarito il premier Matteo Renzi, l'esecutivo chiederà però uno spazio fuori del Patto di Stabilità fino a 0,4 punti – quindi circa 6 miliardi – legato alle «circostanze eccezionali» che il Paese ha affrontato sul fronte dei migranti e a causa del sisma del Centro Italia. A giudicare dai timidi segni "+", matematicamente sembrerebbe che il deficit scenda e il PIL aumenti. Ma, come alle solite, stiamo ragionando con decimali che potrebbero essere facilmente spazzati via da impreviste turbolenze, anche legate ad equilibri internazionali e indipendenti dalla buona fede delle contromisure del governo. Sia il presidente del Consiglio che il ministro dell'Economia ammettono, infatti, una certa insoddisfazione: soltanto quando si sarà raggiunta la soglia psicologica dell'1% del PIL nel 2017, fanno sapere a Consiglio dei ministri terminato, allora potremmo parlare di vera ripresa.

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