Domenica 04 Dicembre 2016 | 04:54

ARRESTATI 7 ANARCHICI, PERQUISIZIONI ANCHE IN EMILIA

L'operazione Scripta Manent della Digos ha portato all'arresto di 7 anarchici, a indagarne altri 8 e a effettuare perquisizioni nelle abitazioni di altri 30 sospettati sparsi in numerose regioni italiane, tra cui l'Emilia Romagna


Negli ultimi tredici anni avrebbero progettato una cinquantina di attentati ai danni di politici, sindacalisti, giornalisti e imprenditori. Nel mirino, tra gli altri, l’ex premier Romano Prodi, l’ex leader della Cgil Sergio Cofferati e l’ingegner Roberto Adinolfi, gambizzato il 7 maggio 2012 con un colpo di arma da fuoco. Per questo, sette persone legate alla Fai, Federazione anarchica informale, sono stati arrestati dalla Digos con l’accusa di associazione con finalità di terrorismo. Altre otto persone risultano indagate e sono state effettuate perquisizioni a tappeto, con l'ausilio di unità cinofile anti-esplosivo, in molte regioni d’Italia, tra cui l’Emilia-Romagna. L’operazione “Scripta Manent” attribuisce ai sette arrestati, in particolare, l'esplosione di tre ordigni, di cui uno posizionato nel quartiere Crocetta di Torino, risalente al 5 marzo 2007, e altri due nella Caserma allievi Carabinieri di Fossano del 2 giugno 2006. Secondo la ricostruzione, le bombe, programmate per esplodere a breve distanza l'una dall'altra, avevano il preciso obiettivo di uccidere le forze dell’ordine.

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