Sabato 03 Dicembre 2016 | 18:40

STRAGE DI ORLANDO: IL KILLER FEDELE ALL’ISIS

La polizia di Orlando rende noto che l'artefice della strage nel club gay Pulse ha giurato fedeltà all'Isis. Dal 2013 era stato segnalato all'FBI da alcuni colleghi, ma nonostante ciò è riuscito a organizzare il massacro acquistando legalmente delle armi


Omar Mateen, il killer responsabile della strage nel locale gay Pulse di Orlando, in Florida, ha giurato fedeltà all’Isis. Lo rende noto la polizia americana aggiungendo che è in corso un'indagine su altre persone che sembrano collegate all’assalto armato all’interno del club.

Quella dell’altra notte è stata definita la più sanguinosa sparatoria compiuta con armi da fuoco registrata nella storia degli Stati Uniti in quanto ha provocato 50 morti e oltre 53 feriti. Deceduto anche l'assalitore in uno scontro a fuoco con la polizia americana.

Su Mateen, trentenne americano di origine afghane, si è appreso finora che fosse stato due volte in Arabia Saudita, e dal 2013 segnalato invece all’Fbi da alcuni colleghi. Per questo sono nate alcune polemiche sul fatto che Mateen abbia potuto acquistare legalmente un fucile e una pisola la scorsa settimana. Il padre, che lo aveva incontrato il giorno prima della strage, ammette di non aver visto odio nei suoi occhi, mentre la moglie dell'uomo lo avrebbe definito una persona instabile, anche perché la picchiava. Secondo il padre, in ogni caso, il movente religioso non c'entrerebbe nulla. Intanto sono 48 su 49 le vittime identificate e tra queste c’è anche il ragazzo che, mentre era tenuto in ostaggio all’interno del locale, è riuscito a mandare un sms alla madre per chiederle aiuto.

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