Venerdì 09 Dicembre 2016 | 16:26

PENSIONATO SUICIDA NEL 2015, BLITZ FINANZA DA BANCA ETRURIA

Le Fiamme Gialle sono state incaricate dalla Procura di Civitavecchia di ritirare una serie di documenti dalla sede centrale di Arezzo della Banca Etruria. L'operazione si inserisce nell'indagine che sta muovendo le fila a partire dal suicidio del pensionato che nel novembre 2015 si è visto sparire tutti i suoi risparmi


Una serie di documenti della Banca Etruria sono stati prelevati questa mattina dalla Guardia di Finanza dalla sede centrale di Arezzo. La segnalazione sarebbe avvenuta dalla Procura di Civitavecchia in provincia di Roma, che sta seguendo un procedimento per truffa e istigazione al suicidio del pensionato Luigi D’Angelo. L’uomo si era tolto la vita il 28 novembre dello scorso anno, dopo aver saputo di aver perso tutti i suoi risparmi, pari a 100mila euro. Intanto in un altro filone di inchiesta, oggi il Gup del tribunale di Arezzo ha respinto le circa 200 richieste di costituzione di parte civile avanzate dai risparmiatori di Banca Etruria e da altre associazioni, mentre è stata ammessa solo la Banca d’Italia. Il procedimento vede l’ex presidente Giuseppe Fornasari, l’ex direttore generale Luca Bronchi e il direttore centrale David Canestri accusati di ostacolo alla vigilanza. Da qui la delusione dei legali dei risparmiatori che considerano il provvedimento del gup “ingiusto” e che continueranno comunque a riproporre la richiesta di costituzione di parte civile nei processi futuri.

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