Domenica 11 Dicembre 2016 | 05:09

ATTICO DEL CARDINALE BERTONE: IL VATICANO APRE UN'INDAGINE

Nuova bufera sul caso dei lavori di ristrutturazione dell'appartamento del cardinale Tarcisio Bertone, già segretario di Stato ai tempi di Benedetto XVI. La Sala Stampa del Vaticano conferma infatti che è stata aperta un'indagine sul traffico di denaro utilizzato per l'opera


Giuseppe Profiti, ex presidente dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù e vicinissimo al cardinale Tarcisio Bertone, oltre all'ex tesoriere Massimo Spina, sono stati iscritti nel registro degli indagati. I giudici vogliono chiarire i dettagli del traffico di denaro che è stato utilizzato per ristrutturare l'attico del cardinale, già segretario di Stato Vaticano, per capire se questo sia in parte effettivamente derivato dalla Fondazione dell'ospedale. Parliamo di oltre 400mila euro. I reati ipotizzati, tutti gravissimi se fossero accertati, sono di peculato, appropriazione e uso illecito di denaro, come si legge nelle carte dell'accusa. L'istruttoria penale è scaturita dalle rivelazioni del saggio 'Avarizia', scrive sull'Espresso lo stesso autore Emiliano Fittipaldi, che per il suo saggio è indagato dal Vaticano nel cosiddetto processo Vatileaks 2. Il denaro non sarebbe stato fatturato alla società italiana che ha materialmente effettuato il restauro, ma a una holding britannica con sede a Londra, la LG Concractor Ltd. La stessa holding è controllata da Gianantonio Bandera, amico personale di Bertone ed ex titolare della società che ha seguito i lavori, poi fallita l'anno scorso, La Castelli Re. Bertone, da parte sua, ha sempre detto di essere all'oscuro di eventuali finanziamenti di terzi. Ma dalle carte in mano agli inquirenti risulterebbe che egli ha sempre saputo che i soldi del restauro del suo appartamento arrivavano in parte dall'ente di beneficenza dell'ospedale vaticano.

 

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