Lunedì 05 Dicembre 2016 | 19:36

CRISI, MISE: ITALIA NON RECUPERA LE PERDITE

Il Ministero dello Sviluppo Economico analizza i dati Eurostat per verificare la situazione di ripresa economica italiana. Il clima di fiducia è positivo così come il settore delle imprese, ma rispetto ad altri paesi dell'Ue non recupera con soddisfazione in altri ambiti.


Secondo il Mise i dati di Eurostat dimostrano che l'Italia ha ingranato la ripresa, tuttavia non recupera le perdite causate dalla crisi per mettersi in pari con gli altri paesi dell'Unione Europea, specialmente nei settori industria e lavoro. Il clima di fiducia fa ben sperare, ma preoccupa ancora l'occupazione giovanile, che dal minimo registrato durante la crisi ha recuperato solo 0,9 punti. Nell'analisi si prendono in considerazione i dati del “Cruscotto congiunturale” del Ministero dello Sviluppo economico da cui si evince che il livello della produzione industriale italiana è ancora di oltre il 31% inferiore rispetto ai massimi precrisi e ha recuperato solo il 3% rispetto ai minimi toccati durante la recessione. Non va meglio per il settore delle costruzioni se si tiene conto che a ottobre del 2015 l'Italia era 85 punti sotto il massimo precrisi, toccando il nuovo minimo assoluto dall'inizio della crisi economica. Gli altri Pesi Europei, come Francia, Spagna o Germania avrebbero, secondo l'Eurostat, recuperato con migliori risultati. Insieme alla fiducia anche le imprese sembrano positive, ma sul lavoro si avverte ancora molta difficoltà. Nel terzo trimestre, il tasso di disoccupazione è sceso infatti all'11,5% e in questa situazione spicca il problema giovanile, laddove tra i 15 e i 24 anni si registra un tasso del 15,1%. Nonostante tutto per il Mise emergono segnali positivi di ripresa dell'economia, con particolare riferimento alla fiducia di famiglie e imprese, ai consumi e all'occupazione.

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