Lunedì 23 Settembre 2019 | 21:57

OMICIDIO CAVALIERE, CHIESTI 17 ANNI PER PIETRO RAGAZZO

Ha preso il via il processo contro il 51enne Pietro Ragazzo, unico indagato per il delitto dell’imprenditore e socio in affari Raffaele Cavaliere, ucciso a colpi di cutter a Gaggio di Castelfranco. Per Ragazzo sono stati chiesti 17 anni di carcere


È accusato di aver ucciso il suo socio in affari a colpi di cutter e ora per lui sono stati chiesti 17 anni di carcere. Questa la pena chiesta con rito abbreviato ieri in aula per il 51enne Pietro Ragazzo, unico indagato per il delitto dell’imprenditore Raffaele Cavaliere ucciso il 12 giugno del 2018 e ritrovato abbandonato nella sua auto all’angolo tra via Mavora e via Emilia a Gaggio di Castelfranco. Le indagini si sono concluse e le accuse a suo carico sono di omicidio volontario. Pietro Ragazzo non ha mai ammesso nessuna colpa anzi, dopo mesi di silenzio si è proclamato innocente, puntando il dito contro tre sconosciuti che secondo il suo racconto lo avrebbero incastrato. Dalle verifiche effettuate anche sui tabulati telefonici però è stato appurato che il 51enne quella notte era nei pressi della zona dove è avvenuto l’omicidio. Secondo la pubblica accusa fu proprio Ragazzo a colpire mortalmente l’imprenditore casertano. Cavaliere si sarebbe accorto che Ragazzo prelevava soldi dai conti della società e per questo i due avrebbero avuto numerose discussioni fino a sfociare poi nel terribile delitto. Dalla relazione della Medicina legale di Modena è emerso che il decesso di Cavaliere è stato causato dai colpi a raffica ricevuti dalla vittima su tutto il corpo: 50 tagli in tutto tra braccia, gambe e petto. Tra queste, tre ferite alla gola sarebbero state quelle mortali che avrebbero reciso la giugulare. 

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