Lunedì 23 Settembre 2019 | 21:32

GUERCINO: SFRATTO PER IL LADRO CHE ABITA ACCANTO ALLA CHIESA DI SAN VINCENZO

Mustapha Tahir, il marocchino di 34 anni reo confesso per il furto del quadro del Guercino, abita ancora in via Gherarda nell'appartamento della Curia, confinante con i muri della chiesa di San Vincenzo, dove dovrebbe essere ricollocata la famosa tela appena restaurata


La famosa tele guercino, che dopo essere stata rubata, ritrovata, restaurata dovrebbe ritornare nel luogo, la chiesa di San Vincenzo dove era stata rubata nell’agosto 2014 potrebbe tornerebbe a convivere a breve con il ladro. Mustapha Tair, il 34 enne marocchino reo confesso del furto, fermato nell’aprile 2017 e condannato a due anni, con patteggiamento, nel febbraio dello scorso anno, vive infatti ancora nell’appartamento della curia dal quale architetto e mise in pratica il suo piano criminale. Anche perché lo stabile di via gherarda è tutt’uno con le mura della chiesa che dopo l’esposizione alla galleria estense dovrebbe ospitare a breve nuovamente la preziosa tela del seicento. Sul campanello il suo nome non è mai stato tolto. Suoniamo, ma nessuno risponde. Dalle finestre qualcuno ha già avvertito l’arrivo dei giornalisti. Un inquilino dello stabile esce dal portone di ingresso conosce Thair è sempre stato li, ma ci dice che non è in casa. Anche se ci fosse non risponderebbe fa sapere una ragazza che si affaccia dal secondo piano dello stabile dove l’uomo vive ad osservare lo strano via vai. Scontata la pena di domiciliare la residenza in quel luogo, renderebbe incompatibile la ricollocazione della tela a pochi metri dalla sua residenza. E per questo, da parte della curia, sarebbero già partite le pratiche per lo sfratto dell’uomo che oggi paradossalmente si troverebbe di nuovo, da uomo libero, nella stessa situazione logistica di 5 anni fa, quando tutto nella notte del furto, iniziò.

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