Domenica 15 Settembre 2019 | 12:01

LUCCIOLA UCCISA, CHIESTO IL PROCESSO PER LEOPOLDO SCALICI

È accusato di aver ammazzato la prostituta Benedita Dan perché non soddisfatto dalla prestazione sessuale. Il 41enne di Pavullo Leopoldo Scalici dovrà rispondere di omicidio volontario aggravato dai futili motivi


È stato chiesto il processo per Leopoldo Scalici, il 41enne di Pavullo reo confesso dell’omicidio di Benedita Dan, la prostituta nigeriana trovata morta lo scorso 6 aprile in zona Albareto. L’udienza preliminare è fissata per il prossimo 25 ottobre ma la difesa presenterà una richiesta di giudizio abbreviato. Sull’uomo pesano le accuse di omicidio volontario aggravato dai futili motivi: ha ammazzato la lucciola con cinque colpi alla testa inferti con una morsa da banco perché non soddisfatto di un rapporto sessuale appena consumato. Il cadavere della donna venne ritrovato in un fosso, in Stradello Toni, una strada di campagna isolata alla periferia di Modena. Il suo corpo presentava segni di violenza. Poco ore dopo il suo ritrovamento Leopoldo Scalici si presentò al comando ei Carabinieri con la mamma e confesso di aver ucciso la lucciola colpendola alla testa e al volto. Le dichiarazioni dell’uomo sono state confermate dall’autopsia e la stessa arma è stata individuata subito dopo il fermo. Benedita Dan prima di essere uccisa si era recata all’Associazione Papa Giovanni 23esimo e, usando un altro nome per proteggere la sua identità, aveva chiesto supporto raccontando della situazione in cui era costretta a vivere

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