Martedì 17 Settembre 2019 | 21:54

CASO AFFIDI, I CONSIGLIERI DI FI: “NEGLI ATTI INCONGRUENZE SULLE DATE E SULLE CIFRE”

Continuano le indagini dei Carabinieri nell’ambito della costola modenese dell’inchiesta “Angeli e Demoni”. La procura indaga su tre persone con l’accusa di abuso di ufficio


I Carabinieri del Reparto Operativo hanno iniziato a passare al setaccio i faldoni dal 2017 ad oggi prelevati ieri dal comune di Mirandola in un blitz che ha dato di fatto il via alla declinazione modenese dell’inchiesta sugli affidi illeciti “Angeli e Demoni”. Il fine è quello di riscontrare eventuali anomalie nelle determine e negli atti di affidamento di minori e di individuarne i responsabili. Un’operazione partita sulla base di un esposto presentato dai consiglieri di Forza Italia di Mirandola insospettiti da alcune incongruenze negli atti dell’Unione dei Comuni dell’Area Nord. Proprio la determina di pagamento del 3 luglio ha suscitato i maggiori interrogativi perché riferita al pagamento di una consulenza su una bambina di Mirandola assegnata alla psicoterapeuta Nadia Bolognini che tuttavia, in quella data, era già stata arrestata. Sono tre le persone indagate con l’accusa di abuso di ufficio dalla Procura di Modena: oltre alla Bolognini, figura la rappresentante della casa famiglia di Parma alla quale la bambina mirandolese era stata affidata e la responsabile dei servizi sociali dell’Unione dei comuni area nord. Per i consiglieri di Forza Italia, oltre alle date c’è un altro fattore che suscita perplessità, ovvero la previsione di spesa, pari a 508mila euro nel solo 2019 per la gestione di 14 strutture di accoglienza e case famiglia. Una cifra che per i consiglieri di Forza Italia non trova giustificazione

Nel video l'intervista a Mauro Neri, consigliere di Forza Italia Mirandola

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