Domenica 15 Settembre 2019 | 12:39

OMICIDIO BALBONI, FREDDEZZA, LUCIDITA’ E NESSUNA PENTIMENTO

È stato condannato a 14 anni e 8 mesi il minore accusato di aver ucciso il coetaneo Giuseppe Balboni. Dopo aver commesso il delitto, con distacco e lucidità andò a lavoro e poi a pranzo dalla nonna


Freddezza, lucidità e nessun pentimento per il Baby killer di Giuseppe Balboni. Il 17enne è stato descritto così dal giudice per l’udienza preliminare del tribunale dei minori di Bologna nel motivare la condanna a 14 anni e 8 mesi. Il minore di Castello di Serravalle il 17 settembre del 2018 uccise il coetaneo di Zocca con due colpi di pistola al volto per poi occultare il suo cadavere in un pozzo poco distante dalla sua abitazione. Stando alla ricostruzione l’atto estremo è scaturito al culmine di una lite per una questione di soldi, un debito di droga tra i due. Inoltre il minore dopo aver ucciso l’amico con la pistola del padre e occultato il suo cadavere, ha nascosto anche lo scooter e gli altri oggetti appartenenti alla vittima, per poi recarsi prima a lavoro e poi a pranzo dalla donna. Il corpo di Balboni fu ritrovato dopo una settimana il 25 settembre e per tutto questo lasso di tempo il 17 enne bolognese tentò di sviare le indagini allontanando i sospetti da se, negando le proprie responsabilità sia con i genitori che con gli inquirenti. Il giudice ha riconosciuto le attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti dei futili motivi e della minore età della vittima. Ma non è stata invece riconosciuta la premeditazione, inizialmente contestata dalla Procura e poi caduta. Per la famiglia Balboni, la sentenza è troppo lieve e sembra che i loro legali presenteranno un'istanza alla Procura

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