Mercoledì 19 Giugno 2019 | 11:24

40 MILA EURO IN CONTANTI ED UN’AUTO CON VANO SEGRETO CONTENTE SVARIATE QUANTITÀ' DI DROGA: DUE PERSONE IN MANETTE

Un altro maxi sequestro di sostanze stupefacenti è stato portato a termine dagli uomini della Squadra Mobile di Reggio Emilia con l'ausilio della Questura di Modena...(Guarda il Video)


Gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Reggio Emilia, con l’ausilio dei colleghi della Questura di Modena, nella giornata di ieri, 11 giugno u.s., hanno registrato l’ennesimo sequestro di un rilevante quantitativo di droga, tipo cocaina ed
hashish. Martedì mattina, in particolare, gli investigatori della Squadra Mobile reggiana si recavano, in trasferta, a Modena per monitorare un’abitazione che era sospettata di essere il luogo ove numerosi pusher reggiani si recavano per acquistare cocaina ed hashish. Nel corso della mattinata gli investigatori notavano un’autovettura recarsi nella corte dell’abitazione; il proprietario dell’abitazione avvicinava l’uomo a bordo e, dopo avergli consegnato qualcosa, riceveva due involucri. Gli uomini della Squadra Mobile, quindi, decidevano, da un lato, di bloccare l’auto che era entrata nel cortile – su cui veniva identificato un cittadino albanese residente nel Forlivese – e di entrare nell’abitazione monitorata. All’interno dell’abitazione si rintracciava un uomo, marocchino, ed uno dei due panetti consegnatigli poco prima contenente un chilo di cocaina. L’altro panetto era stato già aperto e l’uomo stava procedendo al taglio ed al confezionamento della cocaina in sasso. Nell’appartamento la presenza, anche, di oltre due chili di hashish. Nell’autovettura condotta dal cittadino albanese, ad un primo controllo, non si trovava nulla. Il mezzo quindi veniva condotto in Questura ove, con pazienta e professionalità, gli uomini della Squadra Mobile riuscivano ad individuare un vano segreto, ricavato nel cruscotto, al cui interno erano occultati un panetto da oltre un
chilo di cocaina e poco meno di 40.000 euro contanti sottovuoto. Sulla scorta di quanto accertato entrambi i soggetti venivano tratti in arresto ed associati presso il carcere di Modena a disposizione dell’A.g.

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