Martedì 26 Marzo 2019 | 09:51

APPALTI POLICLINICO, MAXI-PROCESSO

Nell'aula del Tribunale di Modena al via gli interrogatori del maxi processo sulla presunta serie di corruzioni ed appalti avvenuti al Policlinico sotto la direzione generale di Stefano Cencetti. Questa mattina è stato sentito anche l’ex direttore sanitario dell'Azienda ospedaliera Petropulacos


Dopo anni di rinvii, e più di dieci, da alcuni fatti contestati è entrato nel vivo questa mattina con le dichiarazioni dell’ex direttore sanitario dell’azienda ospedaliera Policlinico dal 2005 al 2007 KyariaKoula Petropulacos il maxi processo sulla presunta serie di corruzioni e appalti al Policlinico sotto la direzione generale dell’indagato numero uno Stefano Cencetti. Questa mattina attenzione concentrata sul biennio 2005-2007 un periodo breve per la Petrooulacos perché ha ammesso oggi in aula, scelse lei di lasciare l’incarico per trasferirsi a Bologna, a causa di un clima non favorevole e per certi versi incompatibile proprio a causa dell’impostazione data dal nuovo direttore generale arrivato nel 2006 insieme al nuovo direttore amministrativo Maurizio Pirazzoli. Le Petropulacos parla anche son esempi specifici, come la divergenza rispetto alla decisione dell’ex direttore e non condivisa da lei ed il suo staff di sterilizzare a Baggiovara anche i ferri operatori usati al Policlinico. Il tutto iscritto in un clima di disagio che l’ex direttore sanitario descrive rispetto alla modalità con cui le delibere di affidamento dei servizi arrivavano praticamente già fatte sul tavolo del direttore amministrativo e solo da firmare generando disagio tra la dirigenza anche per la mancanza di un clima di collegialità e trasparenza che si respirava, afferma la’ex dirigente, nei tempi precedenti all'arrivo di Cencetti. Anche quando si parla di un importante appalto di servizio per milioni di euro affidato ad una cooperativa e complementare al maxi appalto di global service. Elementi che entreranno a fare parte del grande puzzle che definiscono l’intreccio di appalti e committenti dove la pubblica accusa ha ipotizzato reati di corruzione e anche riciclaggio che hanno portato alla sbarra oltre all’ex dirigenti di alcune grandi cooperative emiliane e aziende che hanno lavorato al Policlinico su assegnazioni di lavori con grandi importi nell’era Cencetti che definirebbero un altro pezzo del sistema modena in campo sanitario su cui ora è stato puntato il faro della magistratura.

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