Giovedì 21 Febbraio 2019 | 06:29

ACCOLTELLÒ LA MOGLIE NEL SONNO, GIUDICATO INCAPACE DI INTENDERE E DI VOLERE

È stato assolto perché ritenuto incapace di intendere e di volere, si tratta del 65enne che nell'aprile del 2018 accoltello la moglie al collo mentre stava dormendo. Per l’uomo è stata disposta la libertà vigilata


Pier Luigi Garutti è stato assolto perchè riconosciuto incapace di intendere e di volere. Questo è quanto stabilito oggi durante il processo con rito abbreviato che si è svolto in Tribunale a Modena nei confronti del 65enne residente a Medolla che, il 13 aprile 2018 accoltellò al collo la moglie Nadia Sgarbi mentre stava dormendo. Per l’uomo è stata disposta la libertà vigilata presso una casa di cura per tre anni. Garutti sin dai primi interrogatori ha dichiarato di non ricordare nulla di quanto accaduto e di non essere in grado di fornire una spiegazione. Ha raccontato di essere andato a letto e di essersi svegliato, poi il vuoto, fino a quando non ha sentito l’arrivo dell’ambulanza e ha visto la moglie agonizzante nel letto matrimoniale. Dopo il tremendo gesto cercò anche di togliersi la vita accoltellandosi all’altezza del petto. Fu proprio lui però a chiamare i soccorsi e i carabinieri. Accompagnato prima in ospedale per le medicazioni, fu portato al comando e tratto in arresto. Le condizioni della donna apparvero fin da subito molto gravi, al suo arrivo al Policlinico riportava una profonda ferita alla gola che le aveva provocato il distaccamento di gran parte della laringe. Un intervento urgente, molto lungo e difficoltoso, effettuato dall’equipe del reparto di otorinolaringoiatria del prof Livio Presutti, riuscì però a salvarle la vita

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