Martedì 23 Aprile 2019 | 09:52

OMICIDIO VIA CAVAZZA, LA DONNA ERA STATA MINACCIATA DI MORTE

Un rapporto conflittuale fatto di violenze e minacce, quello tra Ghizlan e il marito. Poco meno di un mese la donna uccisa con 4 coltellate e date alle fiamme, avrebbe presentato una denuncia per minacce di morte. L’uomo ora è in carcere con l’accusa di omicidio


Un rapporto conflittuale fatto di violenze e minacce. Quello tra Ghizlan e il marito. Il 49enne Khalil Laamane, ora in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato dalla parentela e dalla premeditazione. Erano separati da 8 mesi e in causa presso il Tribunale. Una separazione che a quanto pare l’uomo non riusciva ad accettare. Secondo i legali, che da tempo seguivano la 37enne uccisa e data alle fiamme nei pressi dell’inceneritore a Modena, poco meno di un mese fa la donna avrebbe presentato una denuncia in Procura per minacce di morte ricevuta proprio dal consorte. Khali Laamane finora si è detto estraneo ai fatti e non ha confessato ma diverse sono state le contraddizioni delle sue dichiarazioni che hanno poi portato al fermo. Il movente, potrebbe essere di tipo passionale e animato da un acclarato sentimento di odio e astio dell’uomo verso la nuova vita condotta dalla donna.

Nel video l'intervista a:
- Avv. Monica Rustichelli, Legali di Ghizlan El Hadraoui
- Avv. Giulia Ruini, Legali di Ghizlan El Hadraoui

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