Mercoledì 16 Gennaio 2019 | 23:02

DECRETO SICUREZZA, MODENA RIBADISCE IL NO A ROMA

Ieri i sindaci dei comuni capoluogo di provincia erano presenti a Roma alla riunione dell’Associazione Nazionale Comuni italiani sul decreto sicurezza. Modena era rappresentata dall’Assessore Bosi che si è unito al fronte di chi ritiene che la parte della legge relativa alle novità sull’accoglienza dei migranti vada cambiata


Tre approfondimenti tecnici per ridurre l’impatto sui territori dell’applicazione del decreto sicurezza per gli aspetti relativi all’immigrazione. Sono quelli emersi dall’ultima riunione a Roma i sindaci dei Comuni capoluogo riuniti dall’Anci, Associazione Italiana comuni italiani con oggetto l’impatto del decreto sicurezza ora legge dello stato, in relazione agli aspetti riguardanti l’immigrazione. Tra i punti più preoccupanti per i sindaci c’è la revoca della possibilità per i richiedenti asilo di iscrizione all’anagrafe con tutte le conseguenze in termini di  possibilità di accedere ad altri servizi sociali per i richiedenti asilo, e alla cancellazione del permesso di soggiorno umanitario che provocherebbe l’aumento dei già tanti soggetti che una volta rifiutata la loro richiesta di asilo si troverebbero in strada senza alcuna possibilità di accedere a servizi ed opportunità di integrazione Il decreto viene giudicato inadeguato rispetto alla gestione della situazione attuale soprattutto nel momento in cui i provvedimenti introdotti sul fronte dei permessi di soggiorno concessi non sono andati di pari passo quelli promessi e relativi alle espulsioni. Da Modena pieno appoggio alla decisione della regione di impugnare la legge che in attesa del parere della consulta, sarà comunque applicata.

Nel video l'intervista a Andrea Bosi, Assessore alla legalità del Comune di Modena

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