Lunedì 18 Marzo 2019 | 19:35

NON È STATO UN INFARTO AD UCCIDERE DAVIDE BELLIMBUSTO

Si è svolta ieri l’autopsia sul corpo di Davide Bellimbusto, il giovane trovato morto nella propria casa, dopo essere stato dimesso dal pronto soccorso dell'Ospedale Ramazzini. Dai primi esami è stato escluso che ad ucciderlo sia stato un arresto cardiaco


Non è stato un infarto a spezzare la vita di Davide Bellimbusto, il 21enne trovato senza vita nella sua casa di via Aporti a Carpi, sabato mattina, dopo essere stato dimesso, il giorno prima, dal Pronto soccorso del Ramazzini. Nella giornata di ieri si è svolata l’autopsia alla Medicina legale di Modena, ma dai primi accertamenti i medici hanno escluso che non è stato un attacco cardiaco a provocato la scomparsa del giovane. Restano ora da chiarire quali siano state le cause, e soprattutto se si poteva evitare la morte del 21enne. Intanto la procura ha ipotizzato il reato di omicidio colposo per il medico del pronto soccorso, che la mattina del 4 gennaio ha firmato le dimissioni di Davide, entrato alle 4.29 perché sentiva dolore al torace e dimesso alle 7.18 con l’invio di rivolgersi al medico curante. Durante quelle tre ore il 21enne è stato sottoposto all’esame del sangue ed a un elettrocardiogramma ma non è stato visitato dai medici di Cardiologia. I medici legali hanno ora sessanta giorni di tempo per approfondire i primi esiti dell’esame. Nei prossimi giorni la salma potrebbe essere restituita alla famiglia che potrà organizzare il funerale. Nel frattempo, il Pronto soccorso continua ad essere presidiato dalla guardia giurata ma i sanitari non hanno più ricevuto minacce.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Tv Qui

Caratteri rimanenti: 400

i più letti

Ti potrebbe interessare anche