Mercoledì 12 Dicembre 2018 | 18:02

BOMBA A SAN FELICE, IL GIORNO DEL DISINNESCO: EVACUATE 2000 PERSONE

Si sono svolte oggi le operazioni di despolettamento dell’ordigno bellico, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, ritrovato lo scorso 24 ottobre a San Felice sul Panaro. Le attività sono state svolte dal 10° Reggimento Genio Guastatori di Cremona. Il camion dell'esercito ha poi trasportato la bomba al sito della Lumachina, nella frazione di Rivara, per il brillamento


San Felice sul Panaro è apparsa completamente blindata questa mattina a causa del despolettamento del residuato bellico rinvenuto il 24 ottobre scorso, nei pressi della stazione ferroviaria. Come previsto dall'ordinanza rilasciata dalla Prefettura, per proteggere i residenti dai rischi durante le operazioni, il territorio è stato suddiviso in due fasce: la prima la cosiddetta ‘zona rossa’, nel raggio di 550 metri dalle operazioni dal luogo del rinvenimento della bomba, e la seconda la zona arancione in un raggio di 1816 metri. Alle ore sette, si è svolta l’evacuazione delle 2000 persone residenti nell’area più a rischio; il tutto è avvenuto senza disagi. Dopo le operazioni di evacuazione si è proceduto al blocco totale della circolazione ferroviaria e stradale, oltre all’interdizione dello spazio aereo, dopodiché sono iniziate le attività dei tecnici specializzati del 10° Reggimento Genio Guastatori di Cremona, che hanno proceduto con il despolettamento dell’ordigno e al suo trasferimento in una terreno dello stesso Comune, dove la bomba è stata fatta brillare. Tutte le attività sono state coordinate dal Centro Operativo allestito nella vicina Frazione di San Biagio.

Nel video l'intervista a Alberto Silvestri, Sindaco San Felice sul Panaro

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