Mercoledì 12 Dicembre 2018 | 17:07

VITTIME ALL’HAEMOTRONIC, A GIUGNO SI DECIDE SUL PROCESSO

La madre di una delle vittime dell’azienda biomedicale Haemotronic chiede di riaprire il processo per omicidio colposo. Il Gip del Tribunale di Modena, dopo l’opposizione alla richiesta di archiviazione, ha fissato a giugno 2019 l’udienza di discussione per decidere sul futuro dell’indagine


Il processo per omicidio colposo in relazione alle morti alla Haemotronic deve essere riaperto. Questo è quello che chiede  Anna De Prisco, la madre di Giordano Visconti, una delle quattro vittime decedute in seguito al crollo dell’azienda del biomedicale. Nei giorni scorsi il Gip del Tribunale di Modena su richiesta dei legali della donna ha fissato al giugno 2019 l'udienza per stabilire il destino dell’indagine aperta dalla Procura di Modena circa le responsabilità penali degli organi del Sistema Nazionale e regionale della Protezione Civile. Un filone di indagine finora mai percorso dalla giustizia modenese. Sotto la lente le scelte degli organi di Protezione Civile in materia ai compiti istituzionali di previsione e prevenzione del rischio sismico, ma anche al contrasto ed al superamento dell’emergenza ed alla mitigazione del rischio. Dopo una prima archiviazione del procedimento penale nel 2015, nel giugno scorso la 72 enne, aveva depositato in Procura due atti: una denuncia-querela e un’istanza in cui sollecita i Pm a richiedere la riapertura del processo per omicidio colposo e stabilire eventuali responsabilità. Il prossimo 29 giugno si conoscerà se il processo verrà riaperto.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Tv Qui

Caratteri rimanenti: 400

i più letti

Ti potrebbe interessare anche