Mercoledì 14 Novembre 2018 | 12:03

IUS SOLI, INDAGATI VENTI ATTIVISTI DEL GUERNICA

A quasi un anno dagli scontri in città durante i presidi pro e contro lo Ius soli, la Digos ha proceduto ad indentificare quanti parteciparono ai tafferugli. Venti gli attivisti del Guernica accusati


Sono di adunata sediziosa, istigazione a delinquere e porto abusivo di armi, le accuse della Digos di Modena contro gli attivisti del centro sociale Guernica. Contestazioni che arrivano a quasi un anno dalla manifestazione antifascista non autorizzata, tenutasi la sera del 15 dicembre scorso, tra via Emilia e corso Cavour per contrastare un raduno anti “ius soli” organizzato da estremisti di destra sotto il Monumento ai Caduti. In particolare va ricordato che al corteo a cui seguirono gli scontri parteciparono gruppi, associazioni e singoli cittadini di sinistra, compresi anarchici e autonomi di fuori Modena, e che subito dopo fu eseguito un arresto, accompagnato da tre denunce. La Digos ha proceduto a identificare i partecipanti ai tafferugli con la polizia, basandosi su testimonianze, e sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona interessata. E mentre l’indagine della Procura è ancora in corso, sono una ventina gli attivisti del Guernica raggiunti dal verbale dell’Ufficio della Questura, gli stessi che hanno denunciato l’accaduto con un lungo post su facebook, nel quale parlano di “cortocircuito istituzionale” e contestano l’utilizzo di leggi fasciste per reprimere gli antifascisti.

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