Lunedì 22 Ottobre 2018 | 22:18

CADAVERE CARBONIZZATO, SI INDAGA SU UN DELITTO DEL 2012

In seguito all’individuazione di Raffaele Esposito come presunto responsabile dell’omicidio della prostituta rumena trovata cadavere tra le campagne di San Donnino. I carabinieri stanno indagando su un altro omicidio avvenuto nel 2012


Il profilo di Raffaele Esposito, il 34enne di Savignano sul Panaro che nell’arco di 10 giorni si è reso responsabile di tre efferati reati, ha portato i carabinieri di Modena ad indagare su un altro caso. Sembra infatti che i militari sarebbero pronti a comparare il dna del cuoco con quello rinvenuto su un bastone con il quale nel 2012 fu uccisa Anna Gombia, una donna di 75 anni il cui cadavere venne ritrovato lungo il percorso natura di Savignano. Un delitto irrisolto ma mai archiviato, sul quale i militari sono pronti a tornare in azione per verificare se la mano assassina possa essere la stessa e se esiste qualche dettaglio compatibile tra Raffaele Esposito e l’anziana uccisa a colpi di bastonate lungo il percorso ciclabile che costeggia il Fiume Panaro, mentre era a passeggio con il cagnolino di un’amica. Negli anni scorsi una persona fu iscritta nel Registro degli indagati, per la morte di Anna Gombia salvo poi essere subito scagionata. A distanza di 6 anni però l’omicidio avvenuto a Savignano resta ancora un giallo. Intanto stando alle risultanze delle indagini sembra che anche la prostituta rumena di 31 anni Nicoleta Neata Vasilica, sia stata uccisa a bastonate, per poi essere gettata tra le campagne di San Donnino e data alle fiamme.

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