Lunedì 22 Ottobre 2018 | 22:40

RIFIUTI: AUMENTANO QUELLI INCENERITI

Nonostante l'aumento della raccolta differenziata a Modena e provincia sale la quantità di rifiuti indifferenziati conferiti all'inceneritore. Il bilancio dei primi mesi del 2018 registra una crescita di quasi 8000 tonnellate, soprattutto speciali da fuori provincia


Centotrentuno mila tonnellate bruciate nei primi 7 mesi del 2017, e centotrentanove mila incenerite nello stesso periodo del 2018. Incremento di 8000 tonnellate. Stiamo parlando dei rifiuti indifferenziati urbani e speciali, conferiti all'inceneritore di via Cavazza a Modena. Un incremento totale registrato nonostante la contestuale diminuzione dei rifiuti urbani non differenziati prodotti a Modena e provincia. Passati dalle 79.000 tonnellate del 2017 alle 78000 dello stesso periodo gennaio luglio di quest'anno. Mille tonnellate in meno compensate però dal ricorso ai rifiuti speciali provenienti anche da altre province, aumentati in un anno di ben 11.000 tonnellate, dalle 27 mila del 2017 alle 38.000 del 2018 valore che porta a metà dell'anno in corso, al raggiungimento di più della metà della soglia massima consentita per questo genere di inquinanti fissata a 50.000 tonnellate. Questo perché l'inceneritore di Modena, dimensionato per 240.000 tonnellate di rifiuti da bruciare all'anno è sovradimensionato rispetto al fabbisogno provinciale e  per potere continuare ad operare a pieno regime raccoglie rifiuti anche da altre province. I numeri possono confondere ma confermano una tendenza certa. Quello all'aumento dei rifiuti all'inceneritore modenese e del conseguente aumento delle emissioni inquinanti nonostante la riduzione dei rifiuti indifferenziati prodotti a Modena e provincia, e che, stando al piano regionale dei rifiuti, dovrebbe portare ad una costante riduzione dei rifiuti agli inceneritori, e non come succede a Modena, al l'esatto contrario.

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