Mercoledì 19 Dicembre 2018 | 02:35

CADAVERE CARBONIZZATO, L’ASSASSINO TRADITO DA UN LIBRO

Identificato e arrestato il presunto autore dell’omicidio avvenuto tra le campagne di San Donnino, nei pressi del percorso Vivinatura. Si tratta di Raffaele Esposito, cuoco di 34 anni di Savignano già arrestato per altri efferati reati che vanno dalla violenza sessuale al sequestro di persona


Omicidio, violenza sessuale e tentato sequestro, questo lo scenario di orrore consumato in 10 giorni ed emerso durante le indagini relative al ritrovamento del cadavere carbonizzato di una donna nelle campagne di San Donnino. Dopo un mese di indagini serrate eseguite dal Nucleo Investigativo dell’Arma dei Carabinieri, e coordinate da un pool di magistrati della Procura di Modena è stato individuato il presunto omicida della giovane donna rumena di 31 anni, trovata cadavere a pochi passi dal percorso ViviNatura. Si tratta di un uomo di 34 anni residente a Savignano sul Panaro insieme alla compagna e alla figlia maggiorenne di lei. E’ stato individuato grazie ad un frammento bruciato di un libro di scuola della figliastra probabilmente usato dal presunto omicida per appiccare il fuoco. Il manuale è stato trovato tra le ceneri e sopra la copertina riportava il nome della figlia dell’indagato. L’assassinio della giovane prostituta rumena è avvenuto nella notte del 30 agosto nella zona est di Modena, dopo essersi appartato. Da li poi a bordo della macchina di proprietà della figliastra, l’uomo ha trasferito il corpo nelle campagne di san donnino per poi bruciarlo.  L’identità della vittima è stato ricostruita grazie ad un chiodo entromediale impiantato alcuni anni prima dalla ragazza a seguito di una operazione chirurgica. Un intervento che in Italia è stato effettuato solo da due persone.  L’omicidio però sembra essere solo uno dei crimini da lui commessi, a suo carico ci sono altri reati.  Il 2 settembre, tre giorni dopo all’omicidio, a Savignano si è reso protagonista di un tentato sequestro di persona ai danni di una ragazza di 18 anni che è riuscita a fuggire dal braccaggio dell’uomo. Grazie alla videocamera di sorveglianza di un’abitazione privata è stato incastrato e tratto in arresto. In seguito poi sono emersi gli altri inquietanti episodi: il 24 agosto a Zocca a volto coperto ha commesso una violenza sessuale nei confronti di una sua conoscente.

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