Lunedì 10 Dicembre 2018 | 16:44

CARPI, AL CABASSI UN DIGIUNO LUNGO PIU’ DI 6 MESI

La rete subita nel finale col Cosenza ha allungato la striscia casalinga senza vittorie della squadra biancorossa che dura da fine marzo


Centonovantatre giorni. Dura da tanto l’astinenza casalinga del Carpi. E non potrà interrompersi almeno fino al prossimo 30 ottobre, quando la squadra di Castori dopo la sosta di sabato della B per le nazionali, la trasferta di Ascoli del 20 e il turno di riposo del 27 tornerà in casa contro il Palermo, avversario tutt’altro che ideale per rimettersi a fare i tre punti al Cabassi. L’ultima volta c’è riuscito Antonio Calabro lo scorso 29 marzo, un successo 2-1 sulla Ternana che da un lato alimentò nuovamente i sogni playoff di Poli e compagni e dall’altro di fatto timbrò la salvezza, visto che poi da quella gara il Carpi spense il motore e arrivò in folle fino a fine stagione, ormai senza più forze. Da quel successo firmato da Melchiorri e Concas sono passate 8 gare e la vittoria davanti ai propri tifosi il Carpi l’ha solo sfiorata in un paio di circostanze. Nella stagione scorsa ha perso col Perugia e pareggiato con Venezia, Avellino, Empoli e Cittadella, quest’anno invece ha raccolto appena 2 punti in 3 gare casalinghe nelle quali avrebbe sempre meritato qualcosa di più. Nella breve era Chezzi era arrivata la sconfitta col Cittadella dopo una gara gagliarda e la solita disattenzione difensiva. Con Castori era stato Jelenic nel finale a fallire contro il Brescia il rigore del possibile 2-1, mentre sabato col Cosenza il cross beffardo di Baez, con Colombi sorpreso, ha fatto sfumare due punti d’oro nella corsa salvezza.

 

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