Mercoledì 19 Dicembre 2018 | 02:39

OMICIDIO A SASSUOLO, UNA TRAGEDIA FAMILIARE

Sembrano non esserci dubbi, Paolo Fontana stufo della difficile situazione familiare che era costretto a sopportare, ha deciso di soffocare la mamma e di togliersi la vita. I Carabinieri, nonostante la dinamica appaia chiara, stanno svolgendo ulteriori indagini per verificare la presenza di tracce ematiche riconducibili solo al 52enne


Sono bastate poche ore per ricostruire il drammatico quadro familiare vissuto da Paolo Fontana. Il 52enne di Sassuolo da qualche tempo facevano i conti con una difficile situazione dovuta alle condizioni della mamma non più autosufficiente e ad un fratello affetto da gravi problemi di tossicodipendenza. Un contesto familiare difficile che si era ulteriormente aggravato in seguito alla morte del padre avvenuta circa 5 mesi fa. Paolo non era spostato e da solo si faceva carico dell’anziana mamma di 84 anni Elide Valentini e del fratello Sergio ricoverato in una clinica specializzata. Questo fino alla notte di mercoledì quando non ce l’ha fatta più ed è entrato nella camera della mamma e l’ha uccisa soffocandola nel sonno. Poi ha tentato di togliersi la vita procurandosi delle ferite, ma non ci è riuscito e così ha preso la macchina e ha guidato fino al ponte Secchia a Baiso dove si è gettato nel vuoto da una altezza di dieci metri. Durante le verifiche presso l’abitazione in via Vivaldi i carabinieri hanno portato via alcuni reperti tra cui anche il coltello con cui Fontana ha cercato di autoinfliggersi le ferite. Andranno analizzati per verificare se le tracce ematiche siano riconducibili soltanto al 52enne, un’accortezza necessaria in delitti così cruenti. Saranno poi gli esperti della Medicina legale a dover sancire la causa della morte di Elide Valentini e l’orario in cui è avvenuta. Solo in quel momento sarà possibile celebrare il suo funerale.

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