Martedì 20 Novembre 2018 | 19:34

WEST NILE, SILENZIO SUI DECESSI, BUFERA SUI VERTICI AUSL

Nella provincia di Modena sono stati confermati 22 pazienti nei quali è stata diagnosticata la forma neuro-invasiva più grave. Abbiamo fatto il punto della situazione con l'esperto infettivologo del Policlinico di Modena Stefano Zona


La terza persona deceduta per gravi complicanze legate al virus West Nile fa parte delle 22 che dal 15 giugno inizio del periodo di sorveglianza ad oggi, sono state ricoverate negli ospedali modenesi. Un decesso confermato subito dall'Ausl finita nella bufera, anche politica, mancata tempestiva comunicazione dei due precedenti decessi per West Nile. Una comunicazione che anche a detta degli esperti, poteva essere più puntuale e che ha finito per generare allarme e timore per la popolazione ma la diffusione del virus, in parte prevista, rassicurano dal Policlinico, non è stata sottovalutata. Nella maggioranza dei casi le persone che contraggono il West Nile virus non mostrano alcuna sintomatologia e l'infezione passa inosservata e a completa insaputa del paziente. Nel 20% dei casi, il West Nile virus può determinare una serie di lievi sintomi, molto simili a quelli influenzali; sono invece ancora più rari (solo l'1%) gli episodi in cui l'infezione determina dei gravi disturbi al sistema nervoso centrale, come encefaliti o meningiti.


Nel video l'intervista a Stefano Zona, Specialista Malattie Infettive AUO Policlinico di Modena

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